Nuova legge sul pignoramento della prima casa, che cos’è e come funziona?

Verso la fine del 2019 probabilmente avrai sentito parlare della nuova legge sul pignoramento della prima casa, pensata per fermare il pignoramento immobiliare, la quale introduce in via temporanea una rinegoziazione del mutuo da parte di chi ha difficoltà nel pagamento delle rate ed ha subito il pignoramento del suo immobile.

Come spesso accade in Italia, le leggi non sono mai molto chiare e lasciano spazio all’interpretazione.

Addirittura, durante il periodo natalizio del 2019, si è diffuso il panico tra coloro interessati a comprare casa all’asta, poiché sembrava quasi che grazie a questa legge sarebbero state bloccate tutte le aste!

In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulla questione ma, a costo di attirarmi le ire di tanti, devo già avvisarti che questa nuova legge non è affatto conveniente per chi si trova a subire il pignoramento, e ti spiegherò il perché.

Stop al pignoramento della prima casa

        Nuova legge pignoramento prima casa

IMPORTANTE: se non hai ancora ricevuto il pignoramento immobiliare, ma hai smesso da un po’ di pagare le rate del mutuo, ti invito a leggere questo mio articolo dedicato.

Il decreto

La nuova legge sul pignoramento della prima casa è stata introdotta con il decreto legge 124/2019.

Per accedere ai “benefici” previsti da questa nuova legge sul pignoramento, che istituisce uno speciale fondo di garanzia, bisogna rispettare molti e diversi requisiti, per cui posso già dirti che soltanto una percentuale molto piccola di persone potrà accedervi, ed i vantaggi non saranno nemmeno così grandi.


I requisiti

La nuova legge sul pignoramento della prima casa prevede quanto segue:

  • Innanzitutto, per fermare il pignoramento della prima casa, questo deve essere stato notificato tra il 01 Gennaio 2010 ed il 30 Giugno 2019, tutti i casi precedenti o successivi a questa data sono automaticamente esclusi;
  • L’importo del debito non deve essere superiore a 250.000 euro;
  • Bisogna aver già pagato almeno il 10% del debito (esclusi gli interessi);
  • Bisogna essere residenti nell’immobile da prima del pignoramento, e deve esserci un numero minimo di persone;
  • Non deve esserci più di un creditore intervenuto nella procedura;
  • Bisogna essere una persona fisica e non una società.

Già da qui potrai capire che non è affatto facile rispettare tutti questi requisiti: basta che anche solo uno non sia applicabile nel caso in esame, ed automaticamente non sarà possibile aderire al fondo di garanzia.

A parte questa difficoltà, se anche dovessi avere tutti i requisiti per avvalerti dei benefici di questa legge, ti spiegherò perché, a mio avviso, non è affatto vantaggioso.


Cosa prevede la legge?

In pratica la nuova legge sul pignoramento della prima casa prevede che si possa chiedere una rinegoziazione del mutuo, ovvero avere la possibilità di pagare un importo inferiore a quello dovuto.

Questo avviene tramite un nuovo finanziamento, che funziona in questo modo:

  • il 50% dell’importo da pagare (riferito solo alla quota capitale, non agli interessi) verrà finanziato dal fondo di garanzia;
  • il restante 50% spetterà al debitore, il quale dovrà ottenere un prestito da un’altra banca, che si andrà a sostituire al creditore, a seguito dell’estinzione del mutuo originario;
  • il debitore deve sostenere le spese di procedura.


Ma qual è l’importo da restituire?

La nuova legge sul pignoramento prima casa prevede che, nel caso in cui l’asta sia stata già bandita, cioè c’è già una data per la vendita, si potrà offrire il 75% del prezzo base d’asta.

Nel caso in cui, invece, non vi sia ancora una data per la vendita, ci si baserà sul valore di stima della perizia, e si potrà offrire il 75% del valore stabilito dal perito.

Inoltre il debitore dovrà immediatamente risarcire tutte le spese di procedura sostenute fino a quel momento dal creditore (avvocati, perizia, nomina del custode giudiziario e del delegato alla vendita, ecc.), poiché non sono coperte dal fondo.

Nuova legge pignoramento prima casa, funziona davvero?

Nuova legge pignoramento prima casa, funziona davvero?


Cioè mi stai dicendo che devo sborsare altri soldi per usufruire di questa legge? Ma se già ho difficoltà a pagare il mutuo, dove li vado a prendere i soldi per saldare il debito?

Esatto! Come ti dicevo, questa nuova legge non è affatto vantaggiosa per chi si trova già in difficoltà, in quanto dovrebbe ottenere un altro finanziamento e pagare subito le spese del tribunale.

Ma quale banca o istituto di credito concederà un finanziamento ad una persona segnalata nella centrale rischi come cattivo pagatore?

Ed anche se per un miracolo dovesse ottenere il prestito, e poi per qualsiasi motivo non fosse in grado di restituirlo, immagini cosa succederebbe? Proprio così, la casa verrà pignorata di nuovo! 

Questo perché la nuova banca che ti ha concesso il prestito subentrerà a quella originaria e metterà un’ipoteca sulla tua casa, che sarà cancellata solo quando il prestito sarà restituito.

Insomma, un sistema che sicuramente poteva essere pensato meglio per aiutare le famiglie in difficoltà, ma che purtroppo ha molte lacune ed è rivolto a pochissimi soggetti.


E allora che posso fare per fermare il pignoramento della mia casa?

Un modo esiste, ed è proprio quello di cui mi occupo io!

Immagina di poter evitare tutta la fastidiosa procedura del pignoramento della prima casa, messa in vendita all’asta e di essere buttato fuori da casa tua, e chiedi a te stesso:

  • Ti interesserebbe sapere come fare per fermare REALMENTE il pignoramento della prima casa, anche se non hai i requisiti per aderire al fondo?
  • Vuoi chiedermi di valutare GRATUITAMENTE la tua situazione e cercare la soluzione più adatta a te, per liberarti completamente dai debiti?

Allora non perdere tempo, clicca sul pulsante in basso, oppure scrivimi su Whatsapp usando il pulsante che vedi in basso a destra.

Ti aspetto!

P.S.: in questi casi anche un solo giorno può fare la differenza, non aspettare e contattami subito!


Vincenzo Alfano

 

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